Viaggio ai confini del Lazio

8/11/2012

Un imperdibile itinerario alla scoperta dei luoghi “di confine”, un viaggio indietro nel tempo in quei paesi della Sabina che sorgono, come tre piccoli gioielli medievali, incastonati in un paesaggio d’eccezione, fra Lazio e Umbria. Poco più di 20 chilometri di percorso, da Leonessa a Labro, passando per il piccolissimo borgo di Morro Reatino, lungo la linea immaginaria in cui la storia e la geografia di queste due regioni si incontrano creando uno speciale mix fra arte, natura, tradizione e gusto.

Un’immagine dell’interno della Chiesa di San Francesco a Leonessa

Si parte da Leonessa, centro montano a quasi mille metri di altura, a ridosso del Monte Terminillo, un luogo in cui la natura incontaminata, l’aria pura e frizzante e il buon cibo regalano al visitatore la giusta dose di energia per iniziare questo affascinante viaggio. Attraverso la Porta Spoletina si accede direttamente sulla via centrale del paese: Corso San Giuseppe da Leonessa. Prima di arrivare alla piazza principale, in cui è ubicata la monumentale chiesa di San Pietro, si devia, prendendo una delle tante stradine che si aprono sulla sinistra del corso, per raggiungere la splendida chiesa di San Francesco, sull’omonima via.

Il tour prosegue percorrendo alcuni chilometri sulla SS471, la strada statale Leonessa. In meno di 20 minuti si giunge a Morro Reatino, piccolo paesino dall’incredibile fascino medievale, in cui è possibile godere di un silenzio e di una pace particolari. Dopo essersi soffermati ad ammirare la splendida vista che si gode dall’alto dei 750 metri di altitudine sulla valle del Fuscello, ci si appresta a varcare la Porta Castellana, che dà accesso all’interno delle mura dell’antico castrum, in cui Morro è a tutt’oggi racchiusa. Qui visitiamo l’antica chiesa parrocchiale di San Lorenzo, salendo per i tipici gradoni dalla pavimentazione a ciottoli.

E’ ora di rimettersi in viaggio per spingersi fino al centro abitato laziale più vicino all’Umbria: Labro. In appena 5 minuti giungiamo in quella che sarà l’ultima affascinante tappa del nostro itinerario. Saliamo fino in cima alla scalinata principale del paese, per ammirare la chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore e il torrione medievale. Da qui si gode di un panorama d’eccezione sul lago di Piediluco, che un tempo bagnava i confini di Labro. Ci addentriamo nelle strette stradine che ci conducono nel cuore del borgo, per poi fermarci per un “tuffo” indietro nel tempo all’interno del Castello dei Nobili Vitelleschi. Usciamo, infine, fuori dal centro abitato, per dirigerci verso il suggestivo Convento di Sant’Antonio, l’ultima visita prima di riscendere a valle.

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