Sapori dell’Italia centrale: la Pizza di Pasqua dolce nel Lazio

13/3/2015

Viaggiamo nel Lazio alla scoperta delle tante varianti della Pizza di Pasqua, dolce tipico del centro Italia che in questa regione assume, per quasi ogni provincia, una sua connotazione particolare.

Da Nord a Sud il Lazio a Pasqua è un fiorire di sapori, di profumi di tradizioni che affondano le radici in un antico passato contadino, rituali più che ricette, tramandati da generazioni, di madre in figlia, e che caratterizzano ancora oggi le tavole pasquali.

Andiamo alla ricerca di alcune di queste antiche preparazioni, 4 per la precisione, esempi deliziosi di quella che è una cultura antica e che ogni famiglia interpreta da sempre in modo differente. Per questo le seguenti ricette sono solo delle convenzioni perché ogni massaia, si sa, ha la sua che custodisce gelosamente come un prezioso cimelio.

pizza di pasqua lazio

1) La Pizza di Pasqua di Civitavecchia

Civitavecchia, l’antica Centumcellae, città romana sorta intorno al Porto fatto costruire dall’imperatore Traiano nel 103-107 d.C è oggi come allora crocevia di genti e di culture. Tuttavia le tradizioni locali restano radicate come quella della preparazione della tipica Pizza di Pasqua. Qui alla Piazza di Pasqua sono stati addirittura dedicati dei versi, scritti da un poeta locale, che celebra cotanta bontà in un’allegra poesia. Gli ingredienti che la distinguono dalle altre pizze di pasqua laziali? Semplice, primo su tutti la ricotta, assente nelle altre ricette, ma è solo una delle tante differenze: scopri qui la poesia e la ricetta originale.

2) La Pizza di Pasqua Sabina

Siamo nella terra degli ulivi, in cui la generosità del territorio regala prodotti di straordinario sapore e genuinità, come l’olio extravergine Sabina Dop, tra i migliori d’Italia. Anche in Sabina, che comprende una piccola parte della provincia di Roma e gran parte della provincia di Rieti, la Pizza di Pasqua è un’irrinunciabile tradizione declinata in ogni zona, in ogni borgo, in ogni casa in modo differente. Detta anche “pizza dei tre giorni” il suo segreto è la lunga lievitazione, anche se l’ingrediente che la rende “diversa” dalle altre è lui, l’oro verde locale. Scopri qui la ricetta originale.

pizza di pasqua dolce

3) Il Casatiello di Ponza

Approdiamo nella provincia di Latina, per la precisione sulla splendida isola di Ponza, in cui il Lunedì di Pasquetta è tradizione organizzare la Sagra del Casatiello, un grande pic-nic in cui il protagonista è il tipico panettone pasquale lievitato.

Siamo più a sud, più vicini alla Campania, per cui il nome si trasforma prendendo un’accezione più partenopea, e da “pizza” diventa “casatiello”.  Un bicchiere di strega e uno di spremuta di arancia fresca sono gli ingredienti segreti di quella che è una ricetta simile alle altre, ma con un carattere unico: scoprila qui!

4) La Pigna di Pasqua della Ciociaria

Ciociaria, provincia di Frosinone, territorio in prevalenza agricolo, in cui la cultura enogastronomica è uno dei pilastri della tradizione locale. Grandi distese verdi, montagne ricche di generosi boschi, laghi, santuari e luoghi in cui natura, fede e arte si incontrano per regalare al turista un’esperienza di viaggio unica. E dopo tanto peregrinare ci si siede a tavola per gustare le gustose ricette ciociare, tra cui la piazza di Pasqua, qui chiamata “pigna” per la sua forma particolare. Gli ingredienti segreti? Canditi, vaniglia e….scopri qui la ricetta originale!

E dopo questa bella scorpacciata di paesaggi, prodotti tipici, profumi e sapori vi auguriamo una serena e splendida Pasqua in compagnia di una Pizza di Pasqua laziale da guinness!

 

Valentina Sanesi

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