Lungo le anse del Velino… su due ruote

14/11/2012

Un percorso storico-naturalistico imperdibile, che parte dalle splendide rive del lago di Ventina, per portarci alla scoperta di due bellissimi paesini della Comunità Montana Montepiano Reatino: il grazioso Colli sul Velino, proprio sopra la valle in cui il fiume Velino forma delle suggestive anse, e  Rivodutri, piccolo borgo della provincia di Rieti ricco di testimonianze artistiche e religiose. Una quindicina di chilometri in tutto, da percorrere, preferibilmente, in sella ad una moto o – per i più “allenati” – in bicicletta, per godere a pieno della natura e delle sensazioni intense che ci regalerà un itinerario lungo il Velino, protagonista indiscusso di questa porzione di Sabina.

Colli sul Velino

Una veduta del Lago di Ventina da Colli sul Velino

Una veduta del Lago di Ventina da Colli sul Velino

Venendo da Rieti o da Roma, appena superato il tunnel della superstrada Rieti-Terni, svoltiamo nella prima stradina a destra, per raggiungere il lago di Ventina residuo dell’antico Lacus Velinus  scomparso in seguito all’importante bonifica realizzata ai tempi dei romani. Un piccolo specchio d’acqua nel Comune di Colli sul Velino, racchiuso da verdissime colline su cui si possono facilmente scorgere minuscoli centri abitati da cui provengono i suoni dei rintocchi delle campane di qualche chiesa. Qui la natura è rigogliosa e incontaminata, le acque ricche di vegetazione e di pesci, mentre nei prati limitrofi alcune mucche della pregiata razza chianina si godono il giusto riposo. Ci fermiamo qui per un’oretta di relax stesi sul prato, all’ombra della grande quercia che domina lo specchio d’acqua, oppure facendo una nuotata rigenerante nel limpidissimo lago.

Proseguendo sulla SP62 che torna verso Rieti ci troviamo ad un bivio. Prendiamo la via a destra – via della Rimembranza – e raggiungiamo il ridente borgo di Colli sul Velino. Dal belvedere è possibile ammirare le numerose anse che disegna il fiume nella valle sottostante, uno spettacolo degno di un quadro impressionista. Molto interessante anche la visita al paese, ricco di testimonianze storico–artistiche, come la chiesa nuova di Santa Maria Maddalena, ubicata all’ingresso del centro abitato. Proseguendo lungo via Principe di Piemonte, poco prima di uscire dal paese, visitiamo la chiesa antica di Santa Maria Maddalena, da poco ristrutturata. A questo punto il nostro tour prosegue scendendo a valle, in direzione di Località Mezzetelli, lungo la stretta stradina che costeggia il fiume in direzione della Villa Quinto Assio, dimora romana del I secolo a.C..

L’esperienza di questa parte di itinerario è ancora più intensa se effettuata in moto o in sella ad una bicicletta: il vento sul viso, gli odori di acqua e di erba, i colori intensi e netti creano nel visitatore l’impressione e l’emozione di essere parte integrante dell’ambiente circostante. Una volta raggiunti i ruderi della villa, proseguiamo per una strada poco conosciuta, che ci conduce sulla SS79, ai piedi del paese di Rivodutri. E’ qui che il Velino fa una singolare “acrobazia”, dando vita alle scenografiche Sorgenti di Santa Susanna.

 

Rivodutri

Una veduta di Rivodutri

Una veduta di Rivodutri

Dopo uno spuntino e una rigenerante sosta nel giardino delle Sorgenti, si riparte per quella che è l’intensa tappa finale del nostro tour. Lasciandoci il Velino alle spalle, saliamo per la strada “Località le Ettie”, che conduce a Rivodutri grazioso borgo ricco di chiese e di testimonianze del passaggio di San Francesco. Tra queste la chiesa della Madonna della Valle, la chiesa di San Michele Arcangelo e il misterioso Arco Alchemico. Per i più “sportivi” e “devoti” da non perdere una visita al Faggio di San Francesco, raggiungibile dal centro del paese percorrendo per circa 4,5 km la strada che sale per Cepparo, fino ad uno scenografico altipiano in cui è facile trovare una pacifica mandria di mucche al pascolo.

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