Vigneti Piemonte patrimonio Unesco: il verdetto a giugno

30/4/2014

I vigneti piemontesi puntano al riconoscimento Unesco. Dopo aver fatto incetta di dop, docg e altri vari premi in saloni e festival dedicati al vino, i vigneti delle Langhe-Roero e Monferrato sarebbero ad un passo dall’iscrizione nella World Heritage List.

Un vigneto di Costigliole d'Asti

Un vigneto di Costigliole d’Asti

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L’Icomos, l’istituto tecnico che valuta le proposte di candidatura dell’Unesco, ha supervisionato i vigneti lo scorso settembre per la seconda volta e ha espresso parere positivo. Il riconoscimento quindi sarebbe ad un passo, dopo le Dolomiti, parchi, aree archeologiche, vulcani, centri storici, tradizioni folkloristiche (ultime in ordine di tempo le feste di Viterbo, Nola, Palmi Calabro e Sassari) anche i paesaggi vitivinicoli del Piemonte potrebbero fregiarsi dell’importante riconoscimento.

Vigneti che sono stati oggetto di attenzione anche di Italiavirtualtour.it che proprio durante la sua trasferta in Piemonte ha visitato la zona dell’astigiano mappando in virtual tour fotografici a 360 gradi non solo le bellezze storiche artistiche di Asti, ma anche la vicina Calosso nota soprattutto per i suoi vigneti, che producono uve di grande qualità con le quali si imbottigliano alcuni tra i più importanti vini piemontesi quali Moscato d’Asti, Barbera, Dolcetto, Nebbiolo e Chardonnay. Senza tralasciare Canelli, con la realizzazione del virtual tour delle cantine Coppo e i vigneti di Costigliole d’Asti.

La decisione definitiva è attesa per il prossimo mese di giugno a Doha.

Gennaro Carotenuto

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