Straordinario ritrovamento al Circo Massimo di Roma

29/5/2015

Durante i lavori di scavo, restauro e valorizzazione dell’area del Circo Massimo di Roma, sono tornati alla luce dei meravigliosi frammenti architettonici in marmo lunense appartenuti all’Arco di Tito, seconda opera eretta dopo la morte dell’imperatore, avvenuta nell’81 d.C., per celebrare la vittoria sui Giudei e la distruzione della città di Gerusalemme. La prima straordinaria opera dedicata all’Imperatore Tito è visibile ancora oggi sul lato ovest dei Fori imperiali, vicino al Colosseo.

arco di tito

Questo straordinario ritrovamento, fatto dagli archeologici della Soprintendenza Capitolina, è stato annunciato con un tweet dall’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Giovanna Marinelli, la quale ha scritto: “I resti del grande arco realizzato per l’imperatore Tito. Straordinario ritrovamento Sovrintendenza al Circo Massimo”.

L’ampiezza del monumento è stata calcolata intorno ai 17 metri,  con una profondità di circa 15, mentre le colonne si sviluppano con un’altezza di oltre 10 metri. L’arco, situato al centro dell’emiciclo del Circo Massimo, era a tre fornici comunicanti, con una scalinata ed una platea rivolta verso il centro, caratterizzato da 4 colonne libere e sormontato da una grandiosa quadriga bronzea.

circo massimo

La costruzione doveva impressionare sia per la magnificenza sia per la ricchezza delle decorazioni tutte le persone che entravano a Roma dalla Via Appia antica, assumendo così un ruolo fondamentale durante le processioni trionfali che celebravano le vittorie dei generali o degli imperatori romani. Il corteo imperiale, dopo aver attraversato tutto il Circo Massimo tra due cordoni di folla festante, passava glorioso proprio sotto l’Arco di Tito e proseguiva la sfilata verso il Tempio di Giove Capitolino, sul Campidoglio.

Dopo questo ritrovamento la memoria dell’antico splendore dell’archeologia romana diventa ancora una volta testimonianza della magnificenza dell’impero.

Cesare Paris

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