Sant’Omero. Torna a casa il “Guerriero loricato”

30/1/2014

Sant’Omero ritrova il suo “Guerriero loricato”, il manufatto in pietra calcarea, unico nel suo genere, ritorna a casa dopo l’opera di restauro realizzata grazie al contributo del Fai di Teramo.

L'opera è stata restaurata dal Fai di Teramo

L’opera è stata restaurata dal Fai di Teramo

Un lungo restauro per preservare questo opera che raffigura un guerriero vestito con armatura e rinvenuto nelle campagne di questo paese in provincia di Teramo. La cerimonia di riconsegna è prevista per sabato 1 febbraio alle ore 18 presso la ex Chiesa SS. Annunziata (chiesa Marchesale), nel centro storico di Sant’Omero.

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Il Guerriero loricato, ossia vestito con armatura, è un manufatto in pietra calcarea, considerato ancora inedito per la critica storico artistica. Le dimensioni dell’altorilievo, così come gli spazi previsti per le staffe metalliche, spingono a ipotizzarne una funzione da coperchio (gisant) per un sarcofago posto a terra, o in alternativa per un catafalco monumentale addossato alla parete di una chiesa.

Tra le varie ipotesi, secondo gli studiosi si potrebbe trattare di una struttura eretta per onorare una personalità importante. L’armatura del cavaliere presenta all’altezza del petto il leone rampante degli Acquaviva. Se ne può dedurre che il milite raffiguri un membro della potente famiglia atriana, che dalla fine del Trecento annoverava tra i suoi possedimenti anche Sant’Omero, oppure un vassallo al suo servizio.

Gennaro Carotenuto

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