Roma: la decorazione architettonica delle Terme di Caracalla

24/12/2012

Aperti al pubblico, per la prima volta, i sotterranei delle Terme di Caracalla fino al 30 settembre 2013. Un evento, quello organizzato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, che fa seguito alla riapertura lo scorso ottobre, dopo oltre dieci anni, del mitreo.

Il nuovo allestimento nelle Terme di Caracalla a Roma

Il nuovo allestimento nelle Terme di Caracalla a Roma

I visitatori potranno ammirare anche 45 reperti marmorei mai esposti prima e tutti restaurati per quest’occasione.

Provenienti dalle stesse terme, i reperti marmorei sono suddivisi in 7 isole espositive a creare un Antiquarium. Le trabeazioni architettoniche finemente lavorate sono sistemate in armadiature metalliche e i capitelli, tra cui quelli monumentali provenienti dal frigidarium raffiguranti Ercole, Venere e Marte sono montati su false colonne per restituire, anche se parzialmente, la visione dal basso per la quale erano nati, suggerendo tutta la grandiosità dell’intero complesso, una volta splendidamente decorato da marmi rari, sculture e mosaici.

L’allestimento dell’insieme dei reperti è collocato su pedane ricoperte con una finitura verde-azzurro a suggerire l’idea dell’acqua e, con essa, l’ambientazione originaria dei marmi. Per l’apertura dei sotterranei si è anche provveduto all’impermeabilizzazione delle volte che coprono le ampie gallerie e all’illuminazione degli ambienti facendo particolare attenzione ad esaltare i marmi esposti. Il percorso espositivo si articola lungo due gallerie parallele, che dalle scale d’accesso conduce prima alle due isole espositive dedicate alle palestre, poi a quella del frigidarium, per proseguire nella seconda galleria che contiene le isole della natatio e delle biblioteche.

Oltre ai due piani in alzato, che in alcuni punti misurano ben 37 metri d’altezza, delle Terme di Caracalla restano tre livelli sotterranei, di cui si aprono al pubblico, per ora, solo due gallerie dei circa 2 chilometri conservati. È nei sotterranei il fulcro della vita delle terme, il luogo dove lavoravano centinaia di schiavi e di operai specializzati per far funzionare la complessa macchina tecnologica delle terme. Lì erano collocati i forni necessari per il riscaldamento delle acque destinate al caldarium e alle saune.

Orari dalle 9.00 a un’ora prima del tramonto. Il lunedì aperto dalle 8.30 alle 13.00. La biglietteria chiude un’ora prima. Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio.

Ingresso
Intero € 7,00; ridotto € 4,00
Il biglietto, valido 7 giorni, consente l’accesso anche a Villa dei Quintili e al Mausoleo di Cecilia Metella sull’Appia Antica
Informazioni e visite guidate
tel. 39.06.39967700
www.coopculture.it

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