Roma. Al Quirinale in mostra i tesori recuperati dai Carabinieri

22/1/2014

“La memoria ritrovata. Tesori recuperati dall’Arma dei Carabinieri” è il titolo della mostra in programma al Palazzo del Quirinale a Roma dal 23 gennaio al 16 marzo 2014.

Uno degli oggetti in mostra

Uno degli oggetti in mostra

GUARDA I VIRTUAL TOUR DI ROMA

Saranno oltre cento i capolavori esposti tutti recuperati dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale che li hanno rintracciati grazie ad un lungo lavoro d’indagine. Si tratta di opere che sono state ritrovate negli ultimi anni e che ora possono essere ammirate.

L’esposizione è promossa dalla Presidenza della Repubblica ed è curata da Louis Godart, consigliere del Presidente per la conservazione del patrimonio artistico. Si tratta della terza iniziativa che celebra l’operato dell’Arma nel settore: la prima, nel 2007, è stata la mostra ‘Nostoi. Capolavori ritrovati’ che ha presentato decine di opere d’arte rientrate in Italia; la seconda, nel 2013, ha proposto la ‘Tavola Doria’, attribuita a Leonardo da Vinci e rientrata dopo un esilio di oltre 70 anni.

I capolavori che compongono il percorso espositivo “vanno dal sesto secolo avanti Cristo sino alla fine del Settecento – ha spiegato il curatore Godart – sono oltre cento opere che dimostrano l’estrema fragilità del nostro patrimonio, dal momento che una parte dei nostri beni viene rubata e scompare irrimediabilmente”.

La mostra, che si articola in due sezioni, propone in particolare una serie di urne funerarie, provenienti da uno scavo effettuato in Umbria. Ad emergere è stato un mausoleo etrusco che apparteneva alla famiglia dei Cacni. “Questo recupero rappresenta una delle scoperte più straordinarie dell’etruscologia negli ultimi 50 anni. Per la prima volta – ha evidenziato Godart – è stato portato alla luce un intero mausoleo. Le urne vanno dall’inizio del terzo all’inizio del primo secolo avanti Cristo. Sulle urne sono rappresentate delle scene della mitologia greca. Compare, ad esempio, il sacrificio di Ifigenia”.

Commenti

commenti

Lascia un Commento

Occorre aver fatto il login per inviare un commento