Pasqua. Gli eventi della Settimana Santa a Bitonto

28/3/2014

Un calendario ricco di appuntamenti quello che caratterizza la Settimana Santa a Bitonto, comune a pochi chilometri da Bari, incastonata tra l’Alta Murgia e l’Adriatico.

Gli eventi di Bitonto

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La città dell’Olio, essendo circondata da infinite distese di oliveti, in occasione della Santa Pasqua diventa la location di diversi eventi e processioni dal fascino e dalla suggestione unica.

Il Venerdì di Passione, l’11 aprile a partire dalle ore 9,30, si terrà la Processione dell’Addolorata che nel suo abito nero e lo spadino che le trafigge il cuore sarà portata in processione a partire dalla splendida Cattedrale Romanica di Bitonto per le vie del borgo settecentesco, accompagnata dai bambini delle scuole elementari della città, voci bianche che intonano “La Desolata”, tradizionale inno alla Vergine Addolorata composto nei primi anni del novecento dal canonico Cepollaro su versi del vescovo Pasquale Berardi.

Nella notte tra giovedì e venerdì santo, ovvero a partire dalle ore 4,30 del 18 aprile si svolgerà la processione dei Misteri, che prende il via dalla quattrocentesca chiesa di San Domenico ed è organizzata dall’Arciconfraternita Maria SS. del Rosario. Il rito, tra i più antichi, vede sfilare in processione 8 immagini a rappresentare alcuni momenti della Passione di Cristo: Gesù nell’orto, Gesù alla colonna, Gesù con la canna, Gesù con la croce, il Calvario, la Pietà, Cristo Morto, l’Addolorata. Le immagini, alcune delle quali veri capolavori della scultura in legno, sono sorrette a spalla dai portatori, vestiti con il tipico “stiferio”, un frac lungo della tradizione inglese. Seguono le bande, che intonano le marce funebri tradizionali dei maestri bitontini Carelli, Delle Cese e Abbate. Alle 9, nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele, la suggestiva recita della Via Crucis al passaggio delle Sacre Immagini.

A partire dalle ore 18,00 di venerdì 18 aprile, invece, si terrà la processione Solenne che prende il via dalal Chiesa del Purgatorio di Bitonto. Nei suggestivi vicoli del centro storico e in alcune strade tangenti le vecchie mura, sfilano le immagini del Cristo Deposto e dell’Addolorata, preceduta dai Confratelli dell’Arciconfraternita “Santa Maria del Suffragio”. Segue il “Legno Santo”, ovvero il trofeo floreale rinnovato ogni anno dalla creatività degli artisti locali, al cui interno una croce in argento dell’ottocento custodisce due frammenti della Croce di Cristo.

I confratelli, in mozzetta e guanti neri, portano in processione anche una copia autentica della Sacra Sindone, realizzata nel 1646 a Torino. La processione è scortata da Carabinieri in alta uniforme e seguita dal Gonfalone della Città e dalle autorità civili e militari. Il momento più atteso e commovente della processione è all’arrivo (all’una di notte) in piazza Moro, quando la città spegne le sue luci per illuminarsi con la fiamma dei fuochi posizionati lungo il perimetro della piazza.

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