Orvieto: trovata “la prova” dell’ubicazione del Fanum Voltumnae, fulcro della civiltà etrusca

15/6/2015

Dopo secoli di ricerche nei giorni scorsi è stato individuato nei pressi di Orvieto, in Umbria, il luogo in cui si riunivano annualmente i rappresentanti della lega delle 12 città etrusche: il Fanum Voltumnae.

Confermata anche da un documento epigrafico, il “Rescritto di Spello” l’ubicazione è nella zona di Campo della Fiera, un’area pianeggiante a ovest di Orvieto.

Descritto da diverse fonti come importante luogo sacro. Dalle più antiche (descritto dallo storico romano Tito Livio) e quelle medievali, la sua localizzazione è sempre un grande mistero.

A confermare la localizzazione del Fanum è stato il rinvenimento di un grosso tempio, del tracciato della via sacra che ad esso conduceva e un’interessante testa maschile, che potrebbe essere Voltumna, il dio degli Etruschi, e quindi colui che “comandava” sul Fanum Voltumnae come principale divinità dell’antico popolo.

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L’annuncio della clamorosa scoperta è avvenuto nei giorni scorsi dall’etruscologa Simonetta Stopponi, professore ordinario di Etruscologia e Antichità italiche dell’università di Perugia, da 15 anni, dal 2000, impegnata nella ricerca su un’area di tre ettari di superficie, di quello che era il  “santuario federale” degli etruschi,.

Già nel 2013 erano già stati individuati il basamento di un grande edificio sacro e parti di una fontana di metà del V secolo a.C. e parti medievali, come la parete frontale della chiesa di San Pietro in vetere, ora è completamente visibile.

Nel 2014 emerse, invece, l’impianto di canalizzazione dell’acqua e più a valle, in prossimità di un’abitazione moderna, la piattaforma in tufo di un altro edificio sacro, di una testa fittile maschile finemente lavorata e resti di antiche strutture di epoca romana: un ben conservato complesso termale, probabilmente appartenente a una villa e nell’area delle terme è stata rinvenuta una straordinaria spilla che raffigura la scena del mito della fondazione di Roma: la Lupa che allatta i gemelli.

Scoperte via via sempre più importanti che sono culminate con la quindicesima campagna di scavo, appunto, quella di quest’anno che hanno riportato alla luce anche vestigia di altre epoche, romana e medievale.

E un altro importante tassello di storia antica del centro Italia è andato al suo posto.

Valentina Sanesi

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