Le piazze del Ghetto di Roma

30/11/2012

Un itinerario tra le piazze del Ghetto, uno dei più suggestivi quartieri della capitale. Addentrandoci nelle vie lontane dal traffico più frenetico di Roma, rivedremo con nuovi occhi le piazzette dell’antico Ghetto, un quartiere ricco di storia. 

Roma, una veduta di Piazza Mattei

Roma, una veduta di Piazza Mattei

Piazza Mattei
Il tour inizia da Piazza Mattei che si contraddistingue per le piccole dimensioni rispetto ad altre famose piazze romane e l’assenza di una vera e propria monumentalità. Nonostante questa sua caratteristica, Piazza Mattei stupisce chiunque passi di qui, per grazia ed equilibrio. Al centro ospita una particolare fontana, fatta costruire nel corso del Cinquecento dalla famiglia Mattei, il cui palazzo si affacciava sulla omonima piazza.
La fontana del Della Porta è nota tra i romani come “fontana delle tartarughe” per le tartarughe bronzee (aggiunte dal Bernini) che si abbeverano nel bacile scolpito in pietra.
Potremo vedere la stretta via della Reginella, che parte da Piazza Mattei e che un tempo veniva chiusa per mezzo di una catena durante la notte per delimitare l’accesso di persone provenienti dal Ghetto.

Piazza dei Funari
Percorrendo via dei Funari si raggiunge la piazza omonima, che prende il nome dalle antiche corporazioni di produttori di corde, un tempo concentrate in via delle Botteghe Oscure. La piazza è dominata dalla facciata della chiesa cinquecentesca di S. Ignazio. Proprio accanto a Piazza dei Funari si trova la graziosa piazzetta padronale di Palazzo Lovatelli.

Piazza Campitelli
Da Via e Piazza dei Funari si procede verso est dove si trova una biforcazione: a sinistra si va verso via dei Delfini, a destra si arriva a Piazza Campitelli. L’aspetto della piazza è dovuto alla sistemazione voluta da Alessandro VII Chigi nella seconda metà del Seicento. La piazza ha forma rettangolare e su un lato ospita la chiesa di S. Maria in Campitelli. La fontana cinquecentesca del Della Porta si trova in posizione decentrata. Fu infatti spostata perché si disse che il vociare dei cocchieri che portavano ad abbeverare i cavalli disturbava le funzioni religiose.

Piazza Costaguti
L’itinerario torna ora indietro, a Piazza Mattei. Da qui prendete via dei Falegnami fino a Piazza Costaguti sulla quale affacciano i palazzi di diverse nobili famiglie come gli stessi Costaguti e i Boccapaduli.

Portico d’Ottavia
Una parte importantissima della capitale è, senza dubbio, la via del Portico d’Ottavia che forma una piazza sulla quale affacciano palazzi antichi ed altri più moderni. La zona fu infatti interessata da una serie di demolizioni per la creazione dei muraglioni del Tevere. Il nome della via deriva dalla struttura monumentale fatta di gallerie sostenute da colonne e dedicata da Augusto alla sorella Ottavia.

Flavia Aliberti

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