Le 7 Ville Archeologiche più belle del Lazio

8/4/2015

Dal cuore dell’Antica Roma fino ai confini con l’Umbria, il Lazio nasconde tra i suoi borghi e le sue campagne tantissime testimonianze di un antichissimo passato, luoghi in cui gli imperatori vivevano oppure in cui trovavano ristoro e in cui trascorrevano le proprie vacanze, in città, al mare o in campagna. Vediamo le 7 più belle.

Dimore cittadine, ma soprattutto tante villae rusticae, addirittura sontuosi complessi termali, magnifici capolavori di architettura, arte e ingegneria, affacciati sul mare da cui poter ammirare panorami mozzafiato, o circondati da distese di verdi prati a perdita d’occhio, strutture degne di chi le abitava, anche se spesso non stabilmente, deputate allo svago e al relax per ritemprarsi dalla faticosa vita dell’Urbe.

Da Roma alla Sabina, da Subiaco a Sperlonga, ecco le 7 più belle, “scovate” per noi dagli abili fotografi d’Italiavirtualtour, rappresentate in tutta la loro straordinaria bellezza:

villa di massenzio

1. Villa di MassenzioParco dell’Appia Antica (Roma)

Nata in età repubblicana come villa rustica su una collina orientata verso i Colli Albani, divenne poi dimora dell’imperatore Massenzio. All’interno anche il Mausoleo di Romolo, tomba del figlio dell’imperatore morto prematuramente.

2. Villa dei QuintiliParco dell’Appia Antica (Roma)

Ancora a Roma, sempre lungo il tracciato dell’Appia Antica, troviamo quest’altro complesso, di notevole valore storico e monumentale. E’ questo un luogo magnifico in cui ad arcate di un antico acquedotto si alternano i resti di un esteso complesso termale, l’Antiquarium e un ninfeo e ancora fori, un ippodromo, fontane. Scelta da Woody Allen come location per il suo film “To Rome with love”, con Roberto Benigni, oggi ospita anche un interessante Museo.

3. Villa AdrianaTivoli (Roma)

Appena fuori dalle porte di Roma, in direzione est, nelle campagne di Tivoli, sorge Villa Adriana, senza alcun dubbio la più bella, famosa e conosciuta villa romana al mondo. Impossibile spiegare a parole la straordinarietà di un luogo a cui nemmeno le foto più belle riescono a fare giustizia: piscine, statue, terme, templi, antiche abitazioni, teatri, la villa è Patrimonio Mondiale dell’Umanità – UNESCO dal 1999 e rappresenta una delle principali testimonianze archeologiche della grandezza della Roma Imperiale.

villa_adriana

4. Villa di Nerone – Subiaco (Roma)

Ci spostiamo ancora più a est di Roma, ma sempre nella sua provincia per visitare quella che probabilmente fu una villa ancor più grande di Villa Adriana. Realizzata dall’imperatore Nerone in un punto paesaggisticamente straordinario, tra i Monti Taleo e Francolano fino a lambire il fiume Aniene, è un’opera in cui la bellezza dell’architettura si fonde con la magnificenza della natura che la circonda.

5. Villa di TraianoArcinazzo  Romano (Roma)

Ultima in provincia di Roma, sempre sulla via Subiacense, la troviamo nei pressi dello straordinario territorio disegnato dalla natura, quello degli altopiani di Arcinazzo. Anche qui è ancora visibile l’antico impianto termale, una villa Imperiale che si estendeva per circa quattro chilometri in direzione di Fiuggi. Interessante il nuovo Antiquarium (2004) ove sono presenti molti pezzi rinvenuti sul territorio occupato dalla villa.

6. Villa di TiberioSperlonga (Latina)

Ci spostiamo “al mare”, ed è proprio sulla grande distesa blu che caratterizza questa zona costiera del Lazio, nei pressi del borgo di Sperlonga, oggi ambita meta vacanziera di romani, napoletani e turisti provenienti per lo più dal centro Italia, che trascorreva le sue vacanze l’imperatore Traiano. Mozzafiato il panorama su cui affaccia e magnifica la famosa Grotta di Tiberio, cavità di 33 metri utilizzata dall’imperatore come sala da pranzo estiva, con giochi d’acqua e straordinari gruppi scultorei del ciclo di Ulisse, attualmente custoditi nel Museo archeologico Nazionale di Sperlonga.

villa dei quintili

7. Villa Romana di ColleseccoCottanello (Rieti)

Ci spostiamo nell’alto Lazio, al confine con l’Umbria, nella Valle dell’Olio della Sabina, dove fra distese di ulivi a perdita d’occhio e borghi medievali dal fascino fermo nel tempo, è tornata alla luce una porzione di antica villa rustica romana in località Collesecco. Ancora visibili i resti dei mosaici pavimentali e di alcune parti di mura di quella che fu una delle tante ville in cui i romani trovavano ristoro dalla calura estiva dell’Urbe, costruita in un luogo in cui la natura sorge rigogliosa, nei pressi di antiche città romane, come quella di Cures, un po’ più a sud, nei pressi di Fara in Sabina, e della più “recente” Forum Novum, molto vicina alla villa di Collesecco.

 

Valentina Sanesi

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