Gita all’Oasi di Ninfa

6/4/2015

Dal 4 aprile, Sabato Santo, fino al 1 novembre, Ognissanti, torna ad aprire le sue porte il magico Giardino di Ninfa, in provincia di Latina, un luogo unico, accessibile solo pochi giorni l’anno, in cui respirare un’atmosfera d’altri tempi.

Creato nel 1921 da Gelasio Caetani, membro di un’antica famiglia nobiliare, è un giardino all’inglese il cui fascino, oltre a quello di includere una straordinaria varietà di specie, tra piante, fiori e alberi, è di nascere in quella che fu l’area in cui sorgeva l’antico borgo medievale di Ninfa, di cui si possono ancora intravedere alcuni ruderi avvolti dalla vegetazione.

rudere di ninfa

Dichiarato nel 2000 Monumento Naturale dalla Regione Lazio, sembra che in questo stesso luogo in epoca romana, prima ancora della cittadina medievale, sorgesse un tempio dedicato alle Ninfe Naiadi, divinità delle acque sorgive.

Lungo la visita – una piacevole passeggiata rigorosamente guidata per far sì che si rispetti “religiosamente” la bellezza del luogo, senza poter, anche involontariamente, poter nuocere alle piante o alterare il delicato habitat naturale – tanti sono i luoghi che si incontrano, punti di particolare interesse in cui soffermarsi per poter ammirare questo incredibile spettacolo della natura, sapientemente creato, e mantenuto in perfetto stato ed equilibrio, dalla mano dell’uomo.

cascate di ninfa

Ecco i principali, visitiamoli in virtual tour:

Il Castello medievale: ancora ben conservato è parte integrante dell’antico abitato di Ninfa. Sorge nei pressi del lago e fu costruito nel 1100.

Chiesa di Santa Maria Maggiore: seppur ormai ridotta ad un rudere i cui resti sono nascosti fra la vegetazione, si indovina quella che era la bellezza questa chiesa del X secolo, principale edificio di culto dell’antica cittadina.

Giardino di Bambù: un angolo di Cina nella campagna laziale, è un punto davvero affascinante in cui si estende una fitta foresta di bambù per otto ettari.

Ponte di Legno: un suggestivo ponte che si incontra superato il Giardino di Bambù, sospeso sul corso d’acqua che attraversa tutta l’oasi. Da qui è possibile ammirare la belle ninfee che delicate galleggiano sulla sua superficie regalandoci la sensazione di ammirare un quadro ottocentesco. Splendida poi la sensazione quando piove, cosa frequente nei giorni di Pasqua, che lo trasforma in un dipinto impressionista.

ponte di ninfa

Ponte del Macello: è uno dei tre ponti che sorgevano a Ninfa. Situato a ridosso della cinta muraria, curiose e ancora controverse sono le origini del suo nome….

Conclusa la gita all’Oasi di Ninfa, sono ancora molti i luoghi che si possono visitare nei dintorni: come il Parco archeologico dall’antica città di Norba – da cui si gode di uno splendido panorama sulla valle – e il Castello di Sermoneta, appartenuto alla famiglia del fondatore del Giardino di Ninfa, per rendere ancor più speciale questa giornata immersi nei borghi e nella natura di questo angolo di Lazio.

 

Scopri QUI orari, costi e informazioni per la visita all‘Oasi di Ninfa.

 

Valentina Sanesi

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