Cammino di San Benedetto: forse diventerà come il Cammino di Santiago

22/6/2015

A pochi mesi dalla realizzazione del progetto Cammino di San Benedetto al vaglio c’è una proposta di legge per valorizzarlo e trasformarlo in un itinerario al pari del Cammino di Santiago di Compostela.

Non è passato molto tempo dalla realizzazione del Cammino di San Benedetto, realizzato e “certificato” anche con il nuovo marchio “Terre di San Benedetto” e già è arrivato un progetto, incluso nella proposta di legge regionale presentata poco più di un mese fa dal Consigliere Mauro Buschini, che parla di  “Disposizioni per la valorizzazione culturale, turistica e ambientale degli itinerari benedettini”.

L’obiettivo è quello di rendere fruibile questo itinerario e di valorizzarlo, attrezzarlo e trasformarlo in qualcosa di molto simile al Cammino di Santiago di Compostela in Spagna.

La proposta è formata da cinque articoli ed ha come obiettivo quel­lo di «valorizzare – ha spiegato Buschini – la grande esperienza di emozioni che si vive seguen­do le tracce di San Benedetto”.

cammino san benedetto

Trecento chilometri in tutto per un percorso che va da Norcia a Cassino – dove il Santo fondò la magnifica Abbazia di Montecassino – dall’Umbria fino quasi al confine tra Lazio e Campania,  attraversando, sulle tracce del Santo, luoghi di grande bellezza, tra santuari – come quello di Subiaco, dove il Santo visse trent’anni – eremi e abbazie, affacciati su scenari mozzafiato, per un viaggio unico tra cultura, storia, paesaggi e fede.

SCOPRI LE TAPPE DEL CAMMINO DI SAN BENEDETTO IN VIRTUAL TOUR

Un progetto molto importante quello del Cammino di San Benedetto, ideato e curato dal viaggiatore, scrittore e insegnante di religione Simone Frignani, che ha creato un percorso a piedi e in bicicletta sui luoghi in cui è vissuto san Benedetto da Norcia, la figura più importante del monachesimo occidentale e patrono d’Europa.

Un iniziativa di valorizzazione a cui ha collaborato attivamente la Comunicando Leader, società di marketing territoriale che edita il portale www.italiavirtualtour.it e che, oltre a documentare tutte e 16 le tappe rappresentandole con tour virtuali a 360° in HDR pubblicati sul portale, le ha dotate di  innovativi pannelli informativi completi di codici QR-Code attraverso cui è possibile collegarsi in tempo reale sul sito con il proprio cellulare.

Un’occasione per ripercorrere il sentiero di fede del Santo ma anche per conoscere un’Italia “segreta”, tanti luoghi, tanti borghi, esclusi dal turismo di massa che proprio per questo sono riusciti a conservare intatto il proprio patrimonio culturale e naturalistico.

Un’importante occasione per questi territori, un volàno per l’economia locale e un “piccolo tesoro” tutto da scoprire per il pellegrino o per il semplice viaggiatore che potrà esplorare angoli della nostra Penisola ricchi di fascino e di storia.

 

Valentina Sanesi

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