Avellino, il 2 febbraio il pellegrinaggio dei “femminielli”

31/1/2013

Torna l’appuntamento con la festa di Mamma Schiavona ad Avellino. Il prossimo 2 febbraio, giorno della Candelora, come da tradizione si svolgerà il pellegrinaggio dei “femminielli”, ossia gli omosessuali e travestiti che popolano alcune zone della Napoli antica ed in particolar modo i Quartieri Spagnoli.

La madonna nera del Santuario di Montevergine

La madonna nera del Santuario di Montevergine

Un singolare pellegrinaggio presso il Santuario di Montevergine che nel corso degli anni ha dato adito a non poche polemiche. In sostanza il 2 febbraio va in scena quello che la chiesa non vorrebbe mai vedere, ma che la tradizione campana da sempre reputa come uno dei momenti più importanti dell’anno della devozione.

Un pellegrinaggio, quello dei “femminielli”, che affonda le sue radici in una storia che risale al 1256, cioè all’anno in cui due omosessuali furono cacciati dalle mura cittadine per atti osceni, portati sul monte Partenio e condannati a morire di freddo in una notte d’inverno, ma qui vennero salvati da un miracolo poiché il sole squarciò le tenebre e gli consentì di sopravvivere.

Diramato il programma da parte della Rete per la Candelora lgbt, alle ore 10:00 appuntamento davanti alla funicolare di Mercogliano, punto di raccolta da cui partiranno i bus navetta richiesti all’Air-spa in sostituzione delle corse della funicolare. A Montevergine, al termine della messa, rivolgeremo a lei, con Marcello Colasurdo, il tradizionale canto a distesa “’a figliola”.

Gennaro Carotenuto

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