A Poggio Mirteto torna il Carnevalone Liberato

31/1/2013

Torna il 17 Febbraio a Poggio Mirteto, in provincia di Rieti, il Carnevalone Liberato, erede dell’antica e popolare festa di liberazione dallo Stato Pontificio. 

La locandina dell'edizione 2013

La locandina dell’edizione 2013

La festa, divenuta ormai uno degli appuntamenti di piazza più amati nel centro Italia,  si svolge la prima domenica di quaresima e le sue origini fanno riferimento alla rivolta popolare del 24 febbraio 1861 che decretò la liberazione di Poggio Mirteto dallo Stato Pontificio. Dopo la rivolta, quando la delegazione degli operai di Poggio Mirteto si recò dal marchese Gioacchino Napoleone Pepoli per chiedere l’annessione al futuro Regno d’Italia, il Commissario Generale dell’Umbria propose di premiare la cittadina facendo passare per Poggio Mirteto la ferrovia Roma-Orte. Ma a questa offerta la popolazione preferì invece che venisse stabilito di celebrare ogni anno una grande festa a ricordo della liberazione dallo Stato Pontificio, e così fu.

Da allora Carnevalone si tenne ogni anno fino alla firma dei Patti Lateranensi nel 1929, per poi essere ripristinata nel 1977 conservando integro il suo carattere di festa laica, che non ha mai perso del tutto lo spirito anticlericale.

Quest’anno ospite d’eccezione sarà Adriano Bono con il suo Reggae Circus, sul palco principale alle ore 17:00,  concerto aperto dalla band vincitrice del contest Waiting for Carnevalone. A seguire i Minimo Sindacale. Sulla piazza centrale, invece si esibiranno alcune bande itineranti al ritmo di samba, percussioni e rock and roll: i Caracca, gli Akuna Matata e i Laccati e Sfonati.

Anche in questa edizione non mancheranno gli stand enogastronomici con le celebri pizze fritte e tante altre prelibatezze.

Infine come ogni anno verranno incoronati il Re e la Regina del Carnevalone Liberato, tra le maschere più folli e divertenti selezionate nelle serate del contest Waiting for Carnevalone.

Al calar della sera arriverà in piazza la Pantasima, simbolo contadino che propizia i raccolti, il benessere e la pace. La Pantasima, con un uomo all’interno, si dimenerà in danze sfrenate fino al momento in cui, tra fuochi d’artificio e spari, sarà completamente incenerita insieme all’oscuro Bammoccio.

Valeria Davolo

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