A Greccio si rinnova la tradizione del presepe più antico

17/11/2013

Greccio è un borgo a cui il Natale deve uno dei suoi simboli più importanti: il  presepe. E’ proprio qui, infatti che San Francesco diede vita al primo presepe della storia, che nei secoli successivi è stato replicato in tutte le case del mondo.

Appuntamento a Greccio

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Ogni anno, come per magia, questo borgo in provincia di Rieti rinnova la tradizione e fa rivivere  l’atmosfera del Natale. Quest’anno, in occasione del 790esimo anniversario, Greccio ha deciso di fare le cose in grande  con un’edizione più straordinaria del solito. Il 24, 26 e 28 dicembre, e ancora il 1, 4, 5 e 6 gennaio, i visitatori provenienti da ogni parte d’Italia potranno ammirare la sceneggiatura rivisitata, ascoltare le nuove musiche e lasciarsi incantare dal rinnovato e spettacolare impianto di luci che animano l’ormai tradizionale presepe vivente.

A fare da cornice e a completare l’incanto la consueta bellezza del luogo, la sua natura incontaminata, la fedeltà delle scene e dei costumi, la bravura e la devozione degli interpreti. Ma il ricco programma prevede anche mostre fotografiche, convegni, esposizioni di presepi artistici, mostre di pittura e gli immancabili mercatini natalizi. Per il 24 dicembre, inoltre, è prevista la stampa di cartoline speciali con annullo postale filatelico.

Per la prima volta quest’anno l’organizzazione del Presepe di Greccio andrà a Betlemme il 21 dicembre per portare in scena la rappresentazione che si snoda attraverso sei quadri viventi, dalla vita dei francescani in queste zone all’accoglienza da parte di papa Onorio III della Regola scritta da Francesco, dall’autorizzazione concessa dal Santo Padre per la realizzazione del presepe fino al giorno in cui Greccio si trasformò in Betlemme.

Valeria Davolo

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